Cultura 
La grande bibliotheca
La bibliotheca di Monasterio d' Einsiedeln
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Un monastero benedettino è inimmaginabile senza la sua biblioteca. San Benedetto esige dai suoi monaci un'accurata formazione attraverso la lettura: lettura della sacra Scrittura e dei testi dei Padri della Chiesa. Ciò avviene nella recita dell'ufficio divino e nella lectio divina. Ciò permise già nei primi secoli del Medioevo la nascita nei monasteri benedettini di una cultura basata sulla trasmissione scritta del patrimonio culturale dell'antichità classica e della spiritualità biblica. I monasteri divennero così i promotori e i garanti di questa continuità.
La biblioteca del monastero di Einsiedeln si può considerare infatti come una tipica biblioteca di un monastero: al centro di ogni biblioteca monastica troviamo la S. Scrittura (nella Regola di S. Benedetto "biblioteca" si riferisce all'insieme dei libri della S. Scrittura) e attorno a questo centro, in cerchi concentrici, prima la teologia, la storia della Chiesa e poi la storia universale, la filosofia, il diritto canonico e civile, fino alla medicina e alle scienze naturali. Già i manoscritti documentano l'ampiezza dei diversi ambiti della cultura: ciò vale anche per il Rinascimento e il Barocco e per quanto possibile per l'epoca moderna e contemporanea.
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(Foto: Frau Liliane Géraud, Zürich)
La storia della biblioteca è intimamente legata alla storia del monastero. La biblioteca rispecchia l'evoluzione culturale e spirituale del monastero, con i suoi alti e bassi. Stupisce il fatto di trovare ancora nella biblioteca un ricco patrimonio, malgrado gli incendi, i saccheggi e le occupazioni militari, che hanno devastato più volte il monastero e la biblioteca. Qualche perdita è dovuta anche alla trascuratezza dei monaci. Non si può stabilire con precisione quanti manoscritti e volumi a stampa siano andati perduti nel corso dei secoli.
La biblioteca del monastero è stata restaurata completamente negli anni 1994-1998 con la costruzione di un magazzino sotterraneo per i libri e le riviste, con scaffali scorrevoli, con un locale adibito alla protezione dei beni culturali (codici manoscritti e libri a stampa di particolare valore, incunaboli ed edizioni fino al 1520). Inoltre è stata riordinata la sala con lo schedario e gli uffici del personale addetto alla biblioteca e allestita una sala di lettura con le opere di consultazione e le riviste in arrivo. La sala della biblioteca barocca si presenta ora nello splendore raffinato degli inizi del rococò.

Nella biblioteca sono conservati oggi 1200 manoscritti (dei quali 580 prima del 1500), 1100 incunaboli ed edizioni fino al 1520; 240.000 volumi a stampa dal XVI al XX secolo; circa 130 riviste permettono di conoscere i risultati della ricerca nei diversi campi della cultura.
 
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